Arriva un momento, durante una vacanza estiva a Moena, in cui ci si rende conto che il programma che si era pianificato non conta più niente. Non perché manchino le cose da fare, tutt’altro. È che l’aria, il passo lento del paese, i boschi a portata di scarpa da trekking cambiano le priorità in modo quasi automatico.
Ecco dieci esperienze che raccontano questa estate dolomitica meglio di qualsiasi brochure.
1. Camminare sui sentieri delle Dolomiti… davvero

Non la passeggiata di venti minuti per dire di averlo fatto. Una vera uscita, con le scarpe giuste, un po’ di dislivello e un rifugio come obiettivo finale. Moena è il punto di partenza ideale per sentieri classificati da T a EE, in un raggio che tocca l’Alpe Lusia, la Val San Nicolò, il Passo San Pellegrino e le propaggini del Catinaccio.
Ognuno di questi ambienti è diverso: l’Alpe Lusia aperta e ricca di pascoli, il San Pellegrino più selvaggio e segnato dalla storia della Prima Guerra Mondiale, la Val San Nicolò ritirata e silenziosa. Bastano tre giorni per capire quanto varia sia la montagna attorno a un solo paese.
2. Assistere all’enrosadira, possibilmente in quota

L’enrosadira è il fenomeno ottico che, all’alba e al tramonto, colora di rosa le cime dolomitiche e ha ispirato secoli di leggende ladine, tra cui quella del Re Laurino. Lo si può vedere dal centro di Moena, affacciati sul Catinaccio. Ma vederlo in quota, su un pianoro, su un rifugio, dopo una camminata che te lo ha fatto guadagnare, è un’esperienza di un altro ordine.
L’enrosadira è “molto di più di un semplice tramonto”: un’esplosione di sfumature che fa brillare il cielo e si riflette sulle Dolomiti, meglio da vivere nel silenzio della natura, magari con una passeggiata guidata tra i boschi. In settembre, durante il Festival del Puzzone, esiste persino una cena firmata dallo chef stellato Alfio Ghezzi al Ristorante InAlto a 2.500 metri sul Col Margherita, al tramonto. Un’esperienza difficile da dimenticare.
3. Una giornata wellness: il centro benessere come destinazione, non come ripiego

Quante volte la spa di un hotel viene vissuta come l’alternativa alla brutta giornata? A Moena funziona diversamente. Dopo una giornata in quota, con i polmoni pieni di aria fresca, le gambe che hanno lavorato, scendere nel centro benessere dell’Hotel Cavalletto diventa il finale naturale di una giornata perfetta.
Jacuzzi, sauna finlandese, bagno turco aromaterapico, grotta del sale, doccia scozzese, fontana del ghiaccio e area relax: tutto incluso nel soggiorno, senza prenotazioni e senza supplementi. La sequenza caldo-freddo in montagna ha un effetto rigenerante che in città non si replica.
4. Passeggiare nel centro storico di Moena, anche la sera

Moena ha un centro pedonale raro tra le località di montagna. La circonvallazione panoramica ha liberato le strade principali dal traffico, e il risultato è un paese in cui si cammina con piacere in qualsiasi ora. Balconi fioriti con i gerani tipici delle case ladine, edifici in legno con affreschi, botteghe artigianali, caffè con tavolini all’aperto.
Passeggiando tra le vie del suo centro storico si scopre la vera anima di Moena: passo dopo passo si incontrano palazzi eleganti, affreschi magnifici e piazze pittoresche, con quell’atmosfera di montagna autentica che avvolge i borghi dolomitici. La sera spesso il paese si anima con eventi, musica dal vivo e appuntamenti estivi organizzati dalle associazioni locali. Per il calendario aggiornato è sufficiente chiedere in reception o consultare visitmoena.it.
5. Pranzare in malga con vista sulle Dolomiti

È uno di quegli appuntamenti che sembrano banali finché non lo si fa davvero. Raggiungere una malga a piedi, con un pizzico di fatica, sedersi fuori e ordinare i canederli al burro di malga o una fetta di Puzzone con la polenta è l’esperienza dolomitica per eccellenza. Vista sulle cime più belle inclusa, nessun supplemento.
Lungo il percorso verso Malga Peniola, passando per la frazione di Sorte, si incontra la Malga Panna — una storica malga trasformata in ristorante negli anni Cinquanta dalla famiglia Donei, diventata una delle migliori tavole della Val di Fassa: oggi è un ristorante con una Stella Michelin, dove lo chef Paolo Donei reinterpreta i sapori locali in chiave contemporanea con la cucina che brilla nel firmamento Michelin dal 1993. Prenotazione obbligatoria, ma vale ogni sforzo.
6. Vivere il Festival del Puzzone a settembre

A metà settembre Moena si trasforma. Il Festival del Puzzone di Moena DOP è una tre giorni ricca di esperienze dedicate al re dei formaggi trentini, tra escursioni nei luoghi di produzione, visite alle stalle durante la mungitura, degustazioni guidate, masterclass e cooking show stellati.
Il momento più atteso sono le Desmontegade: un autentico rito alpino in cui mucche, pecore, cavalli e capre adornate con fiori e campanacci rientrano dall’alpeggio sfilando per le vie del centro di Moena, accompagnate da pastori, allevatori, bande musicali e gruppi folk. È una di quelle scene in cui ti rendi conto che la cultura ladina non è un’attrattiva turistica, ma una cosa viva.
L’edizione 2025 si è svolta dal 19 al 21 settembre. Il programma 2026 sarà disponibile su fassa.com da agosto.
7. Esplorare la Val di Fassa in e-bike

La bici ha rivoluzionato l’accesso alla montagna estiva. Con un’e-MTB si affrontano percorsi un tempo riservati agli allenati, con la libertà di salire di quota senza sacrificare le giornate successive. La Val di Fassa è da sempre una delle destinazioni più amate dagli appassionati di mountain bike, con centinaia di chilometri di sentieri a diversi livelli di difficoltà.
Il riferimento assoluto è il Sellaronda MTB Tour: un anello attorno al massiccio del Sella di circa 60 km, con accesso da quattro valli — tra cui la Val di Fassa partendo da Canazei — che sfrutta gli impianti di risalita per superare i quattro passi dolomitici di Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella. È compatibile anche con le e-MTB, grazie ai punti di ricarica lungo il tracciato. Un’impresa da una giornata, con panorami che giustificano ogni singola pedalata.
Per chi preferisce qualcosa di meno impegnativo, l’ufficio noleggio bici a Moena e i tour guidati di Moena Outdoor offrono itinerari calibrati su ogni livello.
8. Scoprire le tradizioni ladine
La cultura ladina non si visita come si visita un museo. La si incontra: nella lingua che si sente al bar tra le persone del posto, nell’architettura delle case, nei nomi delle frazioni, nelle feste popolari. Ogni giovedì pomeriggio in estate è disponibile una visita guidata gratuita alle chiese di San Vigilio e San Volfango nel cuore del paese, con affreschi del Settecento e un soffitto barocco che sorprendono per qualità e raccoglimento.
Durante l’estate vengono organizzati eventi folkloristici, concerti, mercatini e manifestazioni tradizionali. Il calendario completo è aggiornato settimanalmente su visitmoena.it, oppure disponibile in reception al Cavalletto.
9. Passeggiare lungo l’Avisio (e non avere fretta)

Non tutto deve essere un’escursione con dislivello e obiettivo. A volte la cosa più intelligente che si fa durante una vacanza è uscire senza meta, seguire il torrente Avisio verso Soraga, fermarsi dove si vuole, tornare quando si vuole. Il percorso è percorribile anche con il passeggino, con punti di ristoro lungo il tragitto come l’agritur El Mas e l’agritur Malga Piè. Nelle giornate più calde, il fresco dell’Avisio è l’alternativa migliore al condizionatore.
10. Semplicemente — rallentare
La Val di Fassa ha un effetto che si nota solo a distanza, una volta tornati in città. Hai fatto tante cose, ti sei riempito gli occhi di meraviglia, hai macinato km di sentieri e centinaia di metri di dislivello… e non ti senti stanco. Al contrario hai la sensazione di avere recuperato qualcosa che si era perso senza saperlo.
Dormire bene. Fare colazione senza guardare l’orologio. Leggere un libro con le Dolomiti fuori dalla finestra. Non aprire il laptop nemmeno una volta. A Moena non serve un programma per tutto questo. Basta esserci.
L’Hotel Cavalletto è nel centro di Moena, a pochi passi dall’inizio dei sentieri e dal cuore del paese. Ogni settimana, gli ospiti hanno accesso a un programma gratuito di escursioni guidate con gli accompagnatori professionisti di Moena Outdoor, per chi vuole una guida. E per chi vuole solo stare: una spa inclusa, una cucina che lavora ingredienti del territorio, una famiglia che conosce questa valle come pochi.
Stai pianificando la tua estate in Val di Fassa? Scopri disponibilità e richiedi un preventivo all’hotel Cavalletto — nel cuore di Moena, la Fata delle Dolomiti.




