Moena non è solo una base comoda da cui partire: è il punto di partenza giusto. Intorno alla Fata delle Dolomiti si aprono itinerari che coprono ogni livello, ogni tipo di paesaggio e ogni tipo di giornata, dalla passeggiata con i bambini all’escursione impegnativa con pernottamento in rifugio.

Ecco sette mete che vale la pena conoscere prima di arrivare, con i dati tecnici verificati e qualche dettaglio che sulle app di trekking non si trova.

Lago di Antermoia: uno dei laghi più alti delle Dolomiti

      Escursioni vicino a Moena al lago di Antermoia

Ci sono escursioni che si fanno e si dimenticano. Il Lago di Antermoia non è tra queste.

Il lago si trova a 2.501 metri di altitudine, incastonato tra la Croda del Lago e il Catinaccio d’Antermoia, ed è uno dei laghi più alti (e più fotografati) delle Dolomiti, di origine glaciale, con quelle acque che brillano di azzurro sotto il sole estivo. Il Rifugio Antermoia, a cinque minuti a piedi dal lago, è aperto da metà giugno a metà settembre e serve piatti della cucina ladina. 

La via più suggestiva dalla Val di Fassa è attraverso la Val Udai, con partenza da Mazzin o Campitello: un sentiero che per circa metà della sua lunghezza percorre il bosco tra piccoli ruscelli e cascate, con un dislivello che va dai 1.372 metri di fondovalle ai 2.496 del rifugio. 

Nella tradizione ladina, “Antermoia” è il nome della ninfa che abitava nelle acque del lago del Catinaccio — il “Giardino delle Rose”, Rosengarten in tedesco — e innumerevoli sono le leggende ladine ambientate sulle sue rive.

Dati tecnici: partenza da Mazzin/Campitello — circa 14 km A/R — 900 m di dislivello — 6/7 ore — difficoltà: media. Per un secondo itinerario alternativo dalla Val Duron, trovi la guida sul sito dell’Hotel Cavalletto.

Sentiero del Manarin con Moena Outdoor: quando conta la guida

Non tutti i sentieri si vivono allo stesso modo da soli e con una guida. Il Sentiero del Manarin è uno di quelli in cui la differenza è netta.

È un itinerario ad anello panoramico nei boschi intorno a Moena, proposto da Moena Outdoor con accompagnatori di media montagna certificati che raccontano storia, natura e cultura del territorio mentre si cammina. Non è una visita guidata nel senso classico, è una camminata con qualcuno che sa leggere il paesaggio e lo rende vivo.

Percorso ad anello con partenza da Moena, circa 8 km, 300-400 m di dislivello, 3 ore, difficoltà medio-facile. Prenotazione tramite hotel o su moenaoutdoor.it.

Rifugio Roda de Vael: il balcone sul Catinaccio

Escursioni vicino a Moena Roda de Vael

Il Rifugio Roda de Vael è uno dei punti panoramici più fotografati delle Dolomiti di Fassa. Non è difficile capire perché: dai suoi tavoli all’aperto si vede il Catinaccio da una prospettiva frontale che poche altre postazioni possono offrire.

Si parte dal Passo Costalunga (Karerpass, 1.745 m), valico storico al confine tra Trentino e Alto Adige, raggiungibile da Moena in una ventina di minuti. Da lì il sentiero sale con regolarità fino al rifugio. In alternativa si possono usare gli impianti di risalita dal passo, riducendo il dislivello. L’itinerario è ottimo anche per la fotografia: la luce del mattino sul Catinaccio, in particolare, è di quelle che giustificano la sveglia presto.

Dati tecnici: partenza dal Passo Costalunga — circa 9 km A/R — 550 m di dislivello — 3/4 ore — difficoltà: media.

Val San Nicolò: la valle delle baite ladine

Escursioni vicino a Moena val san nicolo

La Val San Nicolò è uno di quegli ambienti che sembrano rimasti fermi nel tempo. Baite in legno scuro, prati alpini in fiore, pascoli con le mucche, il silenzio che si sente. La valle è particolarmente apprezzata da fotografi e viaggiatori per i suoi paesaggi autentici. 

Si parte da Pozza di Fassa e si risale la valle verso la Baita Ciampié e i rifugi della parte alta. L’escursione è adatta anche alle famiglie con bambini non troppo piccoli — il fondo è regolare, il dislivello progressivo, i punti di sosta frequenti. In estate c’è anche il servizio di bus navetta che riduce la camminata sul fondo valle.

Dati tecnici: partenza da Pozza di Fassa — 8/10 km — 350/500 m di dislivello — 3/4 ore — difficoltà: facile-media.

Col Margherita: vista a 360° sulle Dolomiti

Escursioni vicino a Moena Col Margherita

Dal Col Margherita (2.514 m) si vede tutto. Le Pale di San Martino, la Marmolada, il Catinaccio, la Catena del Lagorai, un panorama a 360° che in giornate limpide abbraccia tre province. È il punto più alto raggiungibile facilmente dal Passo San Pellegrino, grazie alla funivia che porta già a quota 2.200.

Il Passo San Pellegrino (1.918 m) deve il suo nome a un ospizio medievale gestito da frati che accoglieva pellegrini e crociati diretti verso Venezia  e durante la Prima Guerra Mondiale è stato teatro di battaglie, con trincee e postazioni militari ancora visibili in quota. Tutto questo passa sotto i piedi mentre si sale verso il Col Margherita.

Dati tecnici: partenza dal Passo San Pellegrino (funivia) — circa 6 km — 250 m di dislivello — 2h30 — difficoltà: facile-media.

Rifugio Fuciade: prati alpini, baite in legno e cucina che vale il viaggio

Escursioni vicino a Moena rifugio Fuciade

Il Rifugio Fuciade è uno di quei posti su cui si torna. Sempre.

Sorge a 1.982 metri di altitudine in un ampio pascolo soleggiato (“Fuciade” significa falciare in ladino) sovrastato dal gruppo del Costabella e affacciato sulle Pale di San Martino e sul Col Margherita. La famiglia Rossi è qui dal 1983, e in cucina Martino continua la strada del padre Sergio: piatti che raccontano il territorio, con dolci fatti in casa ogni giorno nel laboratorio di pasticceria interno. 

Il sentiero dal Passo San Pellegrino è pianeggiante quasi per intero, percorribile anche con il passeggino da trekking, con un dislivello di soli 65 metri tra il passo (1.918 m) e il rifugio (1.982 m). È la meta perfetta per famiglie con bambini piccoli, per chi vuole una mattinata tranquilla, o per chi cerca un pranzo in quota senza dover guadagnarselo con ore di camminata.

Dati tecnici: partenza dal Passo San Pellegrino — circa 6 km A/R — 65 m di dislivello — 2 ore (andata e ritorno) — difficoltà: facile.

Alpe Lusia e Laghi di Lusia: la montagna “di casa” di Moena

L’Alpe Lusia è raggiungibile dalla cabinovia di Ronchi, a cinque minuti da Moena, e per questo è spesso trattata come un’escursione di routine. Sbagliato. L’area dei Laghi di Lusia, nella parte alta del comprensorio, è uno degli ambienti più aperti e luminosi della Val di Fassa, con quei laghetti alpini che riflettono le cime e quella sensazione di essere lontani da tutto pur essendo tecnicamente vicini al paese.

L’itinerario che porta ai laghi richiede una giornata intera e gambe allenate, ma si può scegliere un percorso più corto partendo dalla stazione a monte e raggiungendo solo parte degli obiettivi. La zona è anche il punto di partenza del Sentiero delle Marmotte, percorso tematico ideale per le famiglie.

Dati tecnici: partenza dalla stazione a monte La Morea — 15 km — 680 m di dislivello — 5 ore — difficoltà: media.

Quale escursione scegliere vicino a Moena?

Obiettivo Escursione consigliata
Lago alpino spettacolare Lago di Antermoia (Val Udai)
Panorama sul Catinaccio Rifugio Roda de Vael
Vista a 360° sulle Dolomiti Col Margherita
Famiglie con bambini piccoli Rifugio Fuciade
Atmosfera autentica e rilassante Val San Nicolò
Prati alpini e laghetti di montagna Alpe Lusia – Laghi di Lusia
Escursionisti allenati, meta impegnativa Lago di Antermoia

 

Soggiornare all’Hotel Cavalletto, nel centro di Moena, significa avere tutto questo a meno di un’ora di distanza — e in molti casi a pochi minuti a piedi dall’inizio del sentiero. Ogni settimana il programma gratuito di Moena Outdoor porta gli ospiti su questi percorsi con accompagnatori professionisti, per chi preferisce un’esperienza guidata.

Per chi vuole invece organizzarsi in autonomia, la reception è il primo posto dove chiedere: condizioni dei sentieri, meteo in quota, prenotazione dei rifugi. Piccoli dettagli che fanno la differenza tra una bella giornata e una giornata che non si dimentica.

Stai pianificando le tue escursioni in Val di Fassa? Scopri i pacchetti estivi dell’Hotel Cavalletto — nel cuore di Moena, il punto di partenza ideale per le Dolomiti.